Brigida Birgersdotter

Santa Brigida (Brigida Birgersdotter), nacque nel 1303 a Finsta, in Svezia, da una famiglia appartenente alla più alta nobiltà aristocratica. Si racconta che la madre, mentre era incinta di lei, durante un viaggio rischiò di morire annegata a causa di un naufragio. Riuscì miracolosamente a salvarsi. La notte seguente avrebbe udito la voce della Madonna che le diceva: “Sei stata salvata per il frutto che porti in grembo. Nutrilo dunque nell’amore di Dio”.

A soli dieci anni Brigida ebbe la prima visione mistica di Cristo. La prima parte della vita di Santa Brigida fu quella di una laica felicemente sposata. Visse un’esperienza di coppia in cui l’amore sponsale si unì con la preghiera intensa, con lo studio della Sacra Scrittura, con la mortificazione, con la carità. Insieme con il marito Ulf, fondarono anche un piccolo ospedale dove assistevano i malati. Brigida assisteva personalmente i poveri.

La vita familiare fu solo una prima tappa durata circa 20 anni, finchè il marito morì. Il senso profondo del mistero di Cristo e della Chiesa permise a Brigida di rendersi partecipe della costruzione della comunità ecclesiale, in un momento notevolmente critico della sua storia.

L’intima unione con Cristo fu accompagnata da speciali carismi di rivelazione che la resero un punto di riferimento per tanti fedeli. In Brigida è evidente la forza della profezia. Alcuni aspetti della produzione mistica suscitarono nel tempo comprensibili interrogativi. Non v’è dubbio, comunque, che riconoscendo la santità di Brigida, la Chiesa ha anche accolto l’autenticità della sua esperienza mistica.